Dottore Romeo Giuseppe

Urologia

Cos'è l'urologia?

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L’urologia è una branca della medicina che si occupa della diagnosi e del trattamento delle malattie del tratto urinario. Le terapie utilizzate possono variare a seconda del tipo e della gravità della malattia.Una delle terapie più comuni utilizzate in urologia è la terapia farmacologica e chirurgica.
Tra le tecniche utilizzate in urologia ci sono la litotripsia extracorporea a onde d’urto (ESWL), la chirurgia laparoscopica e robotica, la prostatectomia radicale, la cistectomia e la chirurgia di ricostruzione del tratto urinario, ecc…
In alcuni casi, l’urologo può utilizzare anche terapie alternative come la terapia a onde d’urto, la terapia con i raggi laser, queste terapie possono essere utilizzate per trattare diverse malattie del tratto urinario e degli organi riproduttivi maschili, come ad esempio la disfunzione erettile, la prostatite, la cistite interstiziale e l’infertilità.
In sintesi, la scelta della terapia più adatta dipende dalla gravità e dal tipo di malattia, dalle condizioni generali del paziente e da altri fattori specifici del caso. È importante ricordare che solo un urologo esperto può consigliare la terapia migliore per ogni singolo paziente.

L'urologia è una branca della medicina che si occupa della diagnosi e del trattamento delle malattie del tratto urinario.

Patologie e disturbi

Ci sono diverse patologie che possono colpire l’apparato urinario e riproduttivo maschile, alcune delle disfunzioni più frequenti in urologia includono:

  • Cosa sono?

Le infezioni del tratto urinario (IVU) si verificano quando i batteri si moltiplicano nelle vie urinarie, causando disturbi comuni. Queste infezioni sono più frequenti nelle donne e possono coinvolgere diverse parti dell'apparato urinario.

  • Quali sono le principali tipologie?

Le principali patologie legate alle IVU includono:

Cistite: infezione della vescica, è il tipo più comune di IVU.

Uretrite: infezione dell'uretra.

Ureterite: infezione dell'uretere.

Pielonefrite: infezione del rene, una patologia grave che richiede un trattamento immediato.

  • Quali sono le cause?

Le cause delle IVU sono spesso legate alla presenza di batteri, come l'Escherichia coli, che possono penetrare nell'uretra. Altri batteri che causano queste infezioni includono Proteus, Klebsiella, Enterobacter, Enterococcus faecalis e Pseudomonas. Le donne sono più suscettibili a queste infezioni a causa della loro anatomia e della vicinanza dell'uretra all'ano e alla vagina.

Alcuni fattori che favoriscono l'insorgenza di IVU includono l'uso di dispositivi intra-uterini, cateteri e presidi per l'incontinenza urinaria e fecale.

  • Quali sono le cause?

I sintomi delle IVU possono variare a seconda dell'area coinvolta. La cistite e l'uretrite possono causare sintomi come difficoltà a urinare, minzione frequente, urgenza urinaria, dolore durante la minzione, dolore pelvico e lombare, presenza di sangue o pus nelle urine e febbre. Le infezioni delle alte vie urinarie possono manifestarsi con brividi, febbre alta, nausea, vomito, dolore lombare e toracico, oltre ai sintomi delle IVU basse.

  • Come prevenirle?

La prevenzione delle IVU può includere evitare prodotti irritanti per l'uretra, una corretta igiene intima prima e dopo i rapporti sessuali, bere molta acqua, urinare frequentemente, urinare dopo i rapporti sessuali, cambiare frequentemente i pannolini nei neonati e nei pazienti con presidi per l'incontinenza, evitare indumenti intimi stretti o in tessuto sintetico, regolarizzare l'intestino.

  • Come diagnosticarle?

La diagnosi delle IVU si basa sull'analisi delle urine e dell'urinocoltura, che può essere seguita da un antibiogramma per identificare l'antibiotico più efficace per il trattamento. Il trattamento delle IVU solitamente prevede l'uso di farmaci antibatterici, il tipo e la durata del trattamento dipendono dal batterio responsabile e dalla storia clinica del paziente.

I calcoli renali sono formazioni solide che si sviluppano nei reni e possono essere composti da diverse sostanze chimiche. I tipi più comuni di calcoli includono ossalato di calcio, fosfato di calcio, acido urico e cistina. La loro composizione influisce sulla visibilità nelle radiografie standard e sulle opzioni di trattamento.

I calcoli di ossalato di calcio rappresentano la maggioranza dei casi e sono visibili nelle radiografie. I calcoli di fosfato di calcio sono meno comuni ma ancora visibili alle radiografie. I calcoli di acido urico sono invisibili nelle radiografie standard ma possono essere rilevati tramite ecografia. Possono essere trattati efficacemente con terapia medica. I calcoli di cistina sono rari e si verificano spesso in pazienti con una condizione ereditaria chiamata cistinuria. Possono essere difficili da trattare a causa delle loro dimensioni e composizione.

La calcolosi urinaria è una patologia diffusa, che colpisce circa il 10% degli uomini e il 5% delle donne nella popolazione occidentale. È più comune tra i 30 ei 50 anni di età. Le recidive sono comuni, con una percentuale che varia dal 25% al 50% dei casi dopo 5 anni. In Italia, si stima che ci siano circa 100.000 nuovi casi all'anno.

Le cause della formazione di calcoli renali includono fattori genetici, dieta squilibrata e scarsa idratazione. Una diagnosi accurata può essere effettuata utilizzando l'ecografia come prima scelta, poiché fornisce informazioni dettagliate senza esposizione alle radiazioni. La TAC viene utilizzata nei casi dubbi o quando è necessario valutare l'opzione chirurgica più appropriata.

Riconoscere i diversi tipi di calcoli renali e diagnosticare correttamente la calcolosi urinaria è fondamentale per determinare il trattamento più adatto

  • Cos’è?

L'iperplasia prostatica benigna (IPB), è caratterizzata dall'aumento del volume della ghiandola prostatica, spesso causato dall'invecchiamento. Questa crescita benigna si verifica nella zona di transizione della prostata, comprimendo l'uretra prostatica e causando difficoltà nella minzione. L'IPB è una patologia comune negli uomini, colpendo il 5-10% degli uomini oltre i 40 anni e oltre l'80% dopo i 70-80 anni, ma solo la metà dei soggetti presenta sintomi. È importante sottolineare che l'IPB è una condizione benigna e reversibile, senza formazioni tumorali o infiltrazione dei tessuti.

  • Quali sono le cause?

Le cause principali dell'iperplasia prostatica benigna sono l'invecchiamento e i cambiamenti ormonali che avvengono nell'età adulta. È stata dimostrata un'associazione con la predisposizione genetica e la familiarità.

  • Quali sono i sintomi?

I sintomi dell'iperplasia prostatica benigna includono problemi urinari ostruttivi e irritativi. La compressione dell'uretra può causare difficoltà nell'iniziare la minzione, interruzioni del flusso urinario, svuotamento incompleto della vescica, flusso debole e sforzo durante la minzione. I sintomi irritativi possono includere frequenza urinaria (pollachiuria), aumento della minzione durante la notte (nicturia), urgenza minzionale e bruciore durante la minzione.

  • Come prevenirla?

La prevenzione dell'iperplasia prostatica benigna si basa su una diagnosi precoce attraverso controlli periodici dopo i 40-50 anni e consultare il medico tempestivamente in caso di problemi. È importante seguire un'alimentazione equilibrata con una varietà di frutta, verdura e cereali integrali, limitando l'assunzione di grassi saturi (carne rossa, formaggi e fritti) e evitando alimenti come peperoncino, birra, insaccati, spezie, pepe, superalcolici, caffè e crostacei. È essenziale mantenere un'adeguata idratazione, bere almeno due litri di acqua al giorno, e svolgere regolarmente attività fisica moderata.

  • I principali tumori urologici

I tumori urologici sono tra le principali patologie diagnosticare negli uomini. Le principali forme tumorali riguardano la prostata, la vescica, il rene e le vie urinarie, e il testicolo.

  1. Il tumore della prostata è il più comune tra gli uomini, spesso asintomatico ma con un'incidenza che aumenta con l'età. La diagnosi avviene attraverso una serie di esami, tra cui l'esplorazione rettale, l'esame del PSA e l'ecografia prostatica o la risonanza magnetica nucleare. Le terapie dipendono dal grado di aggressività del tumore e possono includere sorveglianza attiva, terapia chirurgica, radioterapia, terapia ormonale e chemioterapia.
  2. Il tumore della vescica è il secondo tumore urologico più comune. Nella maggior parte dei casi, coinvolge solo la parte superficiale della vescica. I sintomi includono sangue nelle urine e disturbi irritativi come la cistite. La diagnosi avviene tramite ecografia, uro-TAC, cistoscopia ed esame citologico delle urine. La terapia dipende dall'estensione della malattia e può includere la resezione endoscopica con chemio o immunoterapia endovescicale o trattamento chirurgico demolitivo con derivazione urinaria o ricostruzione della vescica.
  3. I tumori del rene hanno una frequenza più limitata, ma i sintomi possono essere silenziosi, compresi sangue nelle urine, dolore al fianco e massa palpabile. La diagnosi avviene spesso in modo incidentale durante indagini per altre cause. Le opzioni terapeutiche includono interventi chirurgici conservativi o demolitivi, che possono essere eseguiti tramite laparoscopia o chirurgia tradizionale.
  4. I tumori del testicolo e del pene sono meno comuni. I tumori del testicolo colpiscono principalmente giovani uomini tra i 18 e i 35 anni, mentre i tumori del pene sono ancor più rari. La diagnosi avviene attraverso la visita medica, l'ecografia scrotale o la biopsia del testicolo per il tumore del testicolo, e il trattamento dipende dall'estensione della malattia ed è generalmente chirurgico.

  • Come prevenirli

La prevenzione dei tumori urologici comprende sia la prevenzione primaria, con la riduzione dei fattori di rischio come il fumo di tabacco, e modifiche allo stile di vita e all'alimentazione, sia la prevenzione secondaria, con la diagnosi precoce attraverso l'individuazione dei sintomi iniziali come l'ematuria o tramite screening

Queste sono solo alcune dei disturbi più comuni in urologia, ed è importante sottolineare che molti di essi possono essere prevenuti o trattati efficacemente se diagnosticati tempestivamente.